Buone notizie sul fronte del diritto a cursi con la cannabis medica. Oggi in Italia molti pazienti si trovano in difficoltà a ricevere la terapia a base di cannabis terapeutica, ma l'Organizzazione mondiale della sanità ha proposto una serie di misure per riformare i trattati internazionali sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope che potrebbero risolvere questo problema.
I 53 stati membri della Commissione delle Nazioni Unite sugli Stupefacenti (CND) si sono riuniti e la Commissione si esprimerà su sei punti. Tra questi è già stato discusso e approvato il più importate: la declassificazione della Cannabis dalla tabella VI (la tabella nella quale si trovano sostanze come eroina e cocaina) poiché, come indicato dall’OMS, è riconosciuto il valore terapeutico di questa sostanza. Tra i 53 stati membri l’Unione Europea ha votato compatta a favore.

Cosa cambia dunque?
Ci si augura che con il beneplacito dell'ONU il reperimento della cannabis terapeutica diventi più semplice e rapido seppur con tutti i controlli del caso.
Infatti anche se in italia ormai da 13 anni, è consentito ricorrere alla Cannabis Terapeutica se si possiede una regolare prescrizione medica, molto spesso le richieste sono superiori alle disponibilità e la poca informazione dei medici causa molte difficoltà nel reperire la terapia.
Se sei affetto per esempio da una grave malattia rara neurodegenerativa e la ASL non ti può garantire la cannabis terapeutica nella quantità prescritta necessaria per la terapia sei costretto ad arrangiarti.  In che modo? Coltivandola!
E' quello che ha fatto Walter De Benedetto e per questo si è visto indagato per coltivazione di sostanza stupefacente. Adesso, con l'appoggio della campagna Meglio Legale, si è appellato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché spinga le Camere a occuparsi del tema e per chiedere che sia rispettato il diritto suo alla cura.

E' stimato che in Italia siano necessari cierca 1.950 kg all’anno di cannabis medica* ma, stando a quanto pubblicato sul sito del Ministero della Salute, lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze (SCFM), nel 2019, ne ha distribuito alla Farmacie soli 157 kgcon la conseguenza che lo stato italiano ha dovuto acquistare 252 kg di prodotti importati dall’Olanda, per rispondere alla domanda interna.

Ora che L’ONU ha riconosciuto le caratteristiche terapeutiche della cannabis per patologie come il morbo di Parkinson, la sclerosi e l’epilessia ed gli effetti benefici sui dolori dovuti a numerose malattie croniche ci auguriamo che anche in italia diventi tutto un po' più semplice per le persona come Walter De Benedetto.

Lo Staff di Circuito Salute

*lo conferma il report Estimated World Requirements of Narcotic Drugs 2020 dell’International Narcotics Control Board